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Il 1° maggio in Molise 683 1024 Molise Eccellenze

Il 1° maggio in Molise

Fiori, colori, odori. Raggi tiepidi, cielo limpido, clima sereno. Le passeggiate, il sapore del gelato, l’attesa dell’estate. A volte, arriva in fretta; a volte, si fa attendere; a volte, esplode e, poi, fa un passo indietro. La primavera è così: un arcobaleno infinito, che merita di essere festeggiato. E, infatti, sono numerosi in tutto il mondo (anche in Molise) i riti per celebrare il momento dell’anno dedicato alla rinascita della natura. Tra queste, la Festa del Maja di Acquaviva Collecroce (CB) e la Pagliara Maje Maje di Fossalto (CB).

La Festa del Maja

Nel borgo di circa 600 anime, dalle ore 9.00 del 1° maggio, la popolazione celebra la primavera con il Maj: una struttura a cono con caratteri antropomorfi, ricoperta di fiori di campo ed erbe.

A trasportala, per le strade del paese, un uomo infilato al suo interno, che viene seguito da una folla festosa. La tradizione può vantare un’origine molto antica e un’autentica discendenza slava. Il Maj, infatti, è presente in gran parte delle popolazioni slave con il nome di Zeleni Juraj (Verde Giorgio). Ad accreditare questa tesi, la storia del borgo dove, tra il XV e XVI secolo, si insediarono delle popolazioni slave in fuga dal predominio turco, che andava estendendosi nei Balcani. In conseguenza di ciò, inoltre, il paese è diventato a minoranza linguistica croata, il cui idioma parlato è lo Stocavo – Icavo, che veniva utilizzato 5 secoli fa in alcune zone della costa Croata. Accompagnando il Maj tra le vie del borgo antico, è possibile immergersi in un’atmosfera del tutto particolare, dominata dalla magia cavalleresca del medioevo.

Pagliara Maje Maje

La Pagliara Maje Maje è una struttura in rete metallica a forma di cono, adornata con erbe e fiori, colti da alcuni volontari il pomeriggio del 30 aprile. Ad animarla è un portatore che, accompagnato da suoni e canti popolari, attraversa le strade del paese, dove dai balconi o dalle finestre vengono versati dei getti d’acqua: un gesto per augurare abbondanti piogge e, dunque, raccolti generosi. Ecco, se non avete mai visitato Fossalto, il giorno più adatto è proprio quello del 1° maggio, quando il profumo dei lillà e le fresche foglie di olmo inebriano tutto il paese, creando una dolce magia. Sarebbe un’ottima occasione anche per assaporare la Lessima, una zuppa di legumi e cerali tipica molisana e in particolar modo di Fossalto, offerta ai turisti dopo che la Pagliara ha terminato il suo percorso.

Credit foto: turismoinmolise